March 27th, 2012

I single, dicevo, vivono un discrimine esistenziale che li porta naturalmente a suddividersi in due macrocategorie: gli amanti di se stessi e gli abbandonati dal mondo crudele.

I primi si godono la beatitudine della libertà solinga, orgogliosi di rifuggire gli scomodi compromessi della convivenza, si coccolano, aprono bottiglie pregiate senza ospiti, intrattengono rapporti privilegiati col divano sul quale spesso si producono in sessioni ipsatorie senza tema di reprimenda, anzi con una punta di intimo compiacimento anche estetico. Non si sentono soli, ma semplicemente in compagnia di se stessi e si piacciono, magari non sempre, però con l’autocompiacimento che non occultano alle masse. Spesso sono soli per scelta, ma se annoverano abbandoni, si godono la solitudine per ripicca. Sentono il bisogno degli altri sottoforma di nostalgia, giammai di pura tristezza. E trovano sempre gli altri, anche solo concedendosi graziosamente.

Gli abbandonati dal mondo crudele godono invece di una sempiterna compagnia: il senso di colpa. Loro è la colpa di essere stati lasciati, di non aver saputo mantenere vivo il rapporto, di non essere attraenti abbastanza per conoscere semplici amanti o interessanti un minimo per intrecciare nuove relazioni sociali . E si trascurano, mortificandosi con enormi bigodini esistenziali. L’autoerotismo non è mai una festa quanto un surrogato di amori sempre impossibili, in quanto – ovviamente – immeritati. La solitudine per loro è la giusta punizione per non-essere.

Facile tifare per la singletudine fiera, più difficile condividere il silenzio fragoroso della solitudine assoluta, che atterrisce quanto un abisso buio, sordo e umanamente immeritato.

March 11th, 2012
L’avventura sta nel liberarsi, non nell’essere liberi.
Jack London, Il vagabondo delle stelle. (via saneinsane)

(Source: morganadiavalon, via saneinsane)

March 10th, 2012
Il primo gesto di ogni vero viaggio ha qualcosa di lento. Non credete a chi si mostra deciso, privo di dubbi e incertezze. Nasconde sensazioni incomprensibili e contraddittorie. Lui stesso non vuole crederci: ha sognato e desiderato per mesi questo momento e ora come è possibile che non voglia più partire? E’ qualcosa di inspiegabile. Nasconde, dietro il sorriso, una stanchezza improvvisa, un indefinibile senso di solitudine. Nella sua testa stanno passando, come cavalli a galoppo, mille sagge ragioni che suggeriscono di non andare. La partenza è un momento di fine e di inizio. E’ necessario, credetemi, trovare coraggio. Occorre coraggio nel cancellare ogni dubbio e affrontare quel ‘momento di fare spazio al proprio sogno-bisogno’. E ne occorre tanto per sciogliere gli ormeggi e mollare la cima che ci tiene legati alla banchina. ‘Fa’ salpare il tuo sogno, ficcaci dentro la tua scarpa’, dice il poeta romeno Paul Celan. Non sempre è facile.
Andrea Semplici

“In viaggio con Kapuscinski. Dialogo sull’arte di partire” (via malinconialeggera)
L’unica persona che mi abbia davvero insegnato qualcosa, un vecchio che si chiamava Darrell, diceva sempre che ci sono tre tipi di uomini: quelli che vivono davanti al mare, quelli che si spingono dentro il mare, e quelli che dal mare riescono a tornare, vivi. E diceva: vedrai la sorpresa quando scoprirai quali sono i più felici.
Alessandro Baricco (via malinconialeggera)
Un uomo si innamora di una donna quando sente di aver incontrato l’avversario giusto.
Sherry Argov (via monnalisasimpson)

(via aguywhofilmstheclouds)

Tieniti i sogni: i saggi non ne hanno di così belli come i pazzi.
Charles Baudelaire (via pedagogicamenteparlando)
March 9th, 2012
March 8th, 2012
assaddiction:

looking for hot girls? come to http://girlsloverz.tumblr.com

assaddiction:

looking for hot girls? come to http://girlsloverz.tumblr.com

(via finallyagoodporno)